giovedì 25 novembre 2010
lunedì 22 novembre 2010
Ancora si parla di "mostre d'arte", quando la Gente non apprezza l'Arte, ma soltanto le mostre..
Questi esperti che catalogano tele dipinte in stili e correnti, artisti del cazzo che si proclamano tali in silenzio e non sanno cosa comprarsi coi soldi delle opere vendute, che organizzano mostre neanche fossero manager e si dimenticano di pensare, tutti questi "mercanti" ignoranti che si comprano mostre e le abbandonano in un magazzino aspettando che prendano un valore che probabilmente non avranno mai, e tutte le persone che stupidamente visitano le mostre, gli amici, le madri, i fratelli idioti, gli scrocconi di buffet, le pittrici che cercano solo di scopare e gli attori di teatro falliti che si muovono come se il mondo fosse il loro palcoscenico..
Drogati incapaci che copiano cio che vedono, autoconvincendosi di essere grandi personaggi della scena cagliaritana, vecchie massaie che amano restare leader del loro piccolo mondo circondandosi di giovani cosiddetti dotati, che a loro volta si vantano di far parte di quelle misere cerchie di artisti sopravvalutati, spinti dalle conoscenze aquisite.. insegnanti frustrati, che se ne vadano a fanculo, e artisti mancati finiti a fare i commessi.. vi odio tutti quanti, abitanti di una città piccola come il vostro cuore, gente insulsa, vuota e perfida, che possiate marcire!
Questi esperti che catalogano tele dipinte in stili e correnti, artisti del cazzo che si proclamano tali in silenzio e non sanno cosa comprarsi coi soldi delle opere vendute, che organizzano mostre neanche fossero manager e si dimenticano di pensare, tutti questi "mercanti" ignoranti che si comprano mostre e le abbandonano in un magazzino aspettando che prendano un valore che probabilmente non avranno mai, e tutte le persone che stupidamente visitano le mostre, gli amici, le madri, i fratelli idioti, gli scrocconi di buffet, le pittrici che cercano solo di scopare e gli attori di teatro falliti che si muovono come se il mondo fosse il loro palcoscenico..
Drogati incapaci che copiano cio che vedono, autoconvincendosi di essere grandi personaggi della scena cagliaritana, vecchie massaie che amano restare leader del loro piccolo mondo circondandosi di giovani cosiddetti dotati, che a loro volta si vantano di far parte di quelle misere cerchie di artisti sopravvalutati, spinti dalle conoscenze aquisite.. insegnanti frustrati, che se ne vadano a fanculo, e artisti mancati finiti a fare i commessi.. vi odio tutti quanti, abitanti di una città piccola come il vostro cuore, gente insulsa, vuota e perfida, che possiate marcire!
sabato 20 novembre 2010
domenica 10 ottobre 2010
mercoledì 6 ottobre 2010
Il passato crea in noi la sensazione di aver vissuto altre vite, quasi dimenticate ma sempre presenti dentro di noi.. Rimango disarmato quando rivedo un luogo già visto, in cui situazioni e sensazioni, gesti, riaffiorano per ricordarci che forse quel giorno non l'abbiamo solo sognato, ma che forse sognamo di poterlo rivivere.
Ripensare adesso ai miei anni vissuti da bambino mi fa sentire un pò orfano di me stesso, come se quello nei miei pensieri non fossi io, ma qualcun altro a cui volevo bene. Un pò come perdere un fratello minore e ricordarsene dopo tanti anni.
Ma non c'eri solo tu, a quell'epoca.. c'erano più o meno le stesse persone di oggi, tuo padre, tua madre, le tue sorelle, i tuoi nonni, gli amichetti di scuola.. ed è come averli persi un po tutti, anche se in fondo sono sempre con te, anche adesso.
Ho ventitrè anni, mi pare di aver vissuto quattro vite differenti, ognuna coi suoi momenti belli e momenti tristi, ma con innumerevoli piccoli lutti negli occhi, tanti piccoli ricordi ammucchiati in uno scatolone, che ogni tanto cade da sopra l'armadio e rovescia tutto il suo contenuto nel mio cuore. E ogni volta mi tocca rimettere in ordine, e ricordarmi che sono sempre io, che i ricordi come le fotografie sbiadiscono, e che in fin dei conti non sono solo, anche se a volte, forse, avrei preferito esserlo.
Ripensare adesso ai miei anni vissuti da bambino mi fa sentire un pò orfano di me stesso, come se quello nei miei pensieri non fossi io, ma qualcun altro a cui volevo bene. Un pò come perdere un fratello minore e ricordarsene dopo tanti anni.
Ma non c'eri solo tu, a quell'epoca.. c'erano più o meno le stesse persone di oggi, tuo padre, tua madre, le tue sorelle, i tuoi nonni, gli amichetti di scuola.. ed è come averli persi un po tutti, anche se in fondo sono sempre con te, anche adesso.
Ho ventitrè anni, mi pare di aver vissuto quattro vite differenti, ognuna coi suoi momenti belli e momenti tristi, ma con innumerevoli piccoli lutti negli occhi, tanti piccoli ricordi ammucchiati in uno scatolone, che ogni tanto cade da sopra l'armadio e rovescia tutto il suo contenuto nel mio cuore. E ogni volta mi tocca rimettere in ordine, e ricordarmi che sono sempre io, che i ricordi come le fotografie sbiadiscono, e che in fin dei conti non sono solo, anche se a volte, forse, avrei preferito esserlo.
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